[Descrivi il tuo progetto]
carissimi…
vedendovi così accoglienti
vorremmo capire se siete disponibili ad aiutarci.
siamo l’associazione opera liquida, 1 regista drammaturga, 1 formatrice
teatrale attrice, e lavoriamo all’interno della casa di reclusione di opera
milano.
abbiamo già un sacco di progetti in atto sia dentro che fuori con detenuti
ed ex o in permesso, spettacoli, eventi di formaizone, progetti di cui vi
racconteremo se avrete voglia di ascoltarci…
quello che ci manca è un piccolo ufficio da cui far partire le nostre
attività organizzative, una piccola casa, fuori, libera… avete spazio per
noi””… fateci sapere presto..
[Nome e Cognome / Collettivo]
opera liquida
[Spazio]
fino a 10 mq
[Categorie]
Teatro, Formazione, Autocostruzione
[Professione]
compagnia teatro e carcere
[Durata]
permanente
[Descrivi il tuo progetto]
la band ‘n quill.. batteria, basso, chitarra, organetto, ukulele e due
voci… vorrebbe fare da voi anche in acuistico A CIRCLE CONCERT, un
concerto a forma di cerchio dove i musicisti destrutturano il concetto di
palco e pubblico per suonare sullo stesso piano e insieme a chi li ascolta.
il concerto è un rituale di rinascita della poesia, i testi sono originali
e ispirati a poesie di poeti inglesi e americani, e come tale presenta le
stesse caratteristiche degli antichi rituali che avvenivano nel cerchio
magico… il genere è rock e folk.
se la visibilità è buona il rituale è accompagnato da video proiettati
dall’alto verso il centro del cerchio..
vi metto un link del promo
daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
spazio se cè un 6x6 piu grande è il cerchio piu gente ci sta…
[Nome e Cognome / Collettivo]
‘n quill
[Spazio]
oltre 50 mq
[Categorie]
Arti performative, Musica, Teatro
[Professione]
musicisti
[Durata]
evento singolo
[Descrivi il tuo progetto]
Esposizione delle “reti dei morti”, lenzuoli creati per trattenere i morti,
ispirati dalla cultura mudang. Illuminazione molto bassa, tranne faretti
sui lenzuoli; dj set istruito a combinare suoni forti, da discoteca, a
canti tradizionali sud coreani. Se possibile proiezione dei video sempre di
MADRE sulle pareti e alternati sui lenzuoli.
Ne esce un rito mudang contemporaneo.
Interessati?
[Nome e Cognome / Collettivo]
MADRE
[Spazio]
fino a 50 mq
[Categorie]
Arti visive, Musica, Video
[Professione]
sciamana(?)
[Durata]
evento singolo
[Descrivi il tuo progetto]
Il progetto è fondato sul concetto di “musica intuitiva”. Il modo
espressivo è infatti quello tipico della musica elettronica sperimentale.
“Drone Night” è un “flusso continuo d’improvvisazione senza struttura
predeterminata o forma musicale prestabilita”.
La “Drone Night” è caratterizzata dal fatto che nessuno dei due performer
ha piena coscienza di ciò che ha appena prodotto nè immagina ciò che sta
per realizzare… un continuo presente alimentato da una sorta di
ininterrotto “stream of consciousness” nel quale è la forza dell’intuizione
a far nascere e rinascere il pensiero sonoro.
Gli strumenti usati sono un mix di elettronico ed acustico.
Synth modulari, apparecchiature autocostruite e generatori di suono assai
poco convenzionali, strumenti acustici trattati elettronicamente e non,
oggetti di uso comune, molle bidoni ecc integrati con parti di strumenti
classici, il set up cambia ad ogni performance a seconda della location e
del mood dei due musicisti ed il risultato sonoro varia a seconda dell’
acustica, del contesto e del feedbackback del pubblico, invitato a farsi
trasportare in un viaggio psichedelico più che ad assistere ad un concerto.
Genere:
Drone
ambient
noise
sperimentale
psichdelia
[Nome e Cognome / Collettivo]
Drone Night/ Xelius + El Toxyque
[Spazio]
fino a 50 mq
[Categorie]
Arti performative, Musica
[Professione]
Fonici
[Durata]
evento singolo
[Descrivi il tuo progetto]
Buon giorno ragazzi!
Siamo un gruppo di giovani “artisti” per lo piu’ musicisti e video maker, e
stiamo cercando uno spazio per poter fare un evento una volta al mese nel
caso fosse possibile o anche singolo.
Si tratta di una serata con musica elettronica autoprodotta video
proiezioni installazioni artistiche..abbiamo a disposizioni molti mezzi
tecnici: sound system video proiettori ecc.. siamo molto contenti
dell’energia di macao fin dal primo giorno in torre galfa e nonostante ci
siamo ritirati nelle nostre associazioni culturali in questi mesi ci
piacerebbe molto collaborare insieme per qualche evento e creare qualcosa
di carino in sintonia con il vostro movimento!
grazie e buon lavoro!
Paolo
[Nome e Cognome / Collettivo]
Collettivo Paolo Jankovic / Box vision-music priority
[Spazio]
oltre 100 mq
[Categorie]
Musica
[Professione]
musicisti-video maker
[Durata]
permanente
[Descrivi il tuo progetto]
moving all!-cantiere donchiscotte -quarto movimento-
questo progetto nasce da una piccola esperienza di laboratorio teatrale in
firenze-prato ,l’idea da cui siamo partiti e’ quella di lavorare sul
donchiscotte che abita in ognuno di noi …dargli spazio e esprimerlo in
spettacolo.
Abbiamo ridiseganto Donchiscotte con i nostri occhi e con quelli di tutte
le persone che sono passate e passeranno dal cantiere lasciando o forse
solo affaccinadosi con curiosita’ a questa esperienza , potrete vedere
questo Alfiere del sogno ,che difendendolo con caparbieta’ e ostinazione
riesce a rendere reale cio ‘che sembrava solo immaginato.
il laboartorio e’ aperto a tutti senza limitazioni alcune ,
il lavoro svolto sara’ di teatro danza-teatro fisico
con importanza sostanziale alla componente musicale
(per chi sa’ suonare uno strumento e’ consiglaito di portarlo in sede di
lavoro)
al termine dei 7 giorni di lavoro sara’ offerto al pubblico un open stage
del materiale creato in collettivita’ dal gruppo.
L’idea e’ poi quella di far confluire tutte le varie parti della
composizione in un unica rappresentazione ,attraverso contributi video o
la presenza di piu’ gruppi in scena collettiva.
qui un estratto del primo studio:
saluti e baci!
[Nome e Cognome / Collettivo]
JAcopo BElli-biriba’
[Spazio]
fino a 10 mq
[Categorie]
Teatro
[Professione]
artista-educatore
[Durata]
fino a 1 settimana
[Descrivi il tuo progetto]
svolgere attività di yoga della risata finalizzate ad esprimere al meglio i
nostri bisogni di tornare in contatto con la salute della gioia
incondizionata .
[Nome e Cognome / Collettivo]
ciro caprino
[Spazio]
fino a 50 mq
[Categorie]
Arti performative, Formazione, auto aiuto
[Professione]
insegno yoga
[Durata]
permanente
[Descrivi il tuo progetto]
“Voyeur Of Myself”
La parola chiave è SCORGERSI.
Scorgersi è vedersi inaspettatamente, cogliersi con uno sguardo
all’improvviso. È quello che mi capita, a volte, passando, davanti a una
vetrina nella quale mi rifletto, attraversando il bagno e notandomi con la
coda dell’occhio nello specchio. Quello specchio in cui tutte le mattine,
lavandosi, ci si vede senza guardarsi veramente.
Voyeur of Myself nasce da questo straniamento, è un viaggio alla ricerca
del proprio io attraverso lo scandaglio della propria immagine, passando da
quelle con cui vorremmo sempre rappresentarci al mondo a quelle con cui
rifiutiamo di identificarci.In una sorta di ‘voyeurismo introspettivo’ Tony
D’Agruma si trasforma in un guardone di se stesso per raccontare un
percorso di identificazione e distacco, nel tentativo di vedersi partendo
dalla propria esteriorità. L’obiettivo è quello di svelare gli aspetti
contrastanti di ogni individuo attraverso un’indagine che coinvolge il
piano della fisicità, dell’immagine, degli stati emotivi e del pensiero.
Tra un’installazione di specchi immagini fotografiche e video accompagnati
da scritte e musiche, il pubblico stesso è coinvolto in un gioco di specchi
e riflessi.
Le tre parti:
La prima, 1.0 IL CERCHIO SI E’ CHIUSO?, scava sull’immagine che si ha di sé
e sul bisogno di considerazione, per arrivare a far emergere il senso di
solitudine che scaturisce quando si prende coscienza dello scollamento che
si ha con il proprio io.
La seconda parte si concentra sulla liberazione delle emozioni e delle
pulsioni di ogni genere per far erompere la contraddittorietà che è propria
di ogni individuo, ma che si rifiuta di accettare.
La terza parte, in rapporto dialettico con il pubblico, tenta di lavorare
sull’accettazione della debolezza umana per imboccare una via che conduca a
uno stato armonico.
Nella seconda fase, l’intenzione era quella di trasportare la situazione di
voyeurismo all’interno del processo di lavorazione : si utilizza uno spazio
come residenza creativa in cui si svolge un lavoro di ricerca che
progressivamente dà forma all’allestimento della seconda parte di “Voyeur
of myself”. Durante tale esperienza, l’autore dà vita a una condizione di
“lavoro in vetrina” che consente ai visitatori di osservare, non visti, il
processo di creazione. L’allestimento di una “stanza della verità” è
facilmente realizzabile con una o più telecamere che riprendono le
attività. Altra opzione, più interessante ma di più complessa
realizzazione, è la creazione di una stanza con specchi a doppio fondo,
come quelli usati dalla polizia per osservare gli interrogatori senza
essere scorti. In entrambi i casi, l’autore lavora in isolamento ma
consapevole del fatto che, in qualsiasi momento, potrebbe esserci uno
sguardo che indaga e spia il suo lavoro. Nel corso dell’esperienza della
“stanza della verità” il performer procederebbe al lavoro di ricerca sulla
partitura delle azioni fisiche.
Si richiede una collaborazione per la realizzazione della seconda parte: al
di là del prodotto finito che si intende realizzare, la richiesta riguarda
un sostegno al processo di lavorazione riguardante in modo particolare il
particolare allestimento dello spazio di creazione soprattutto per i
materiali necessari.
Tutto ciò potrebbe non comportare un eccessivo dispendio di risorse e in
cambio fornire utili momenti di visibilità per entrambe le parti.
Sicuramente, nella partita sarei disposto a includere una o più repliche
della prima parte e/o fare un prova aperta finale della seconda.
Tony D’Agruma
Associazione Culturale FORMALIBERA
C. Umbria, 20 – 10144 Torino
Tel. 011489485 - 3393961573
tony.da@libero.it
http://tonydagrumaformalibera.blogspot.com
http://issuu.com/dagrumaantonio/docs/voyeur_of_myself2/3
[Nome e Cognome / Collettivo]
TONY D’AGRUMA FORMALIBERA
[Spazio]
oltre 50 mq
[Categorie]
Arti performative, Teatro
[Professione]
Attore-Insegnante
[Durata]
fino a 1 settimana
[Descrivi il tuo progetto]
Vorrei creare un cinema con poltrone riciclate tipo
creato a Brooklyn (New York)
[Nome e Cognome / Collettivo]
Lapo Novellini
[Spazio]
oltre 50 mq
[Categorie]
Video, Cinema
[Professione]
Comunicatore
[Durata]
permanente
[Descrivi il tuo progetto]
Concerto di mie canzoni per chitarra e voce sola, della durata variabile
tra 1h30 e 2 h. Inserti di letture di poesie (dell’autore) o di interventi
a braccio con il pubblico.
[Nome e Cognome / Collettivo]
Alessandro Rossi
[Spazio]
fino a 10 mq
[Categorie]
Musica
[Professione]
cantautore
[Durata]
evento singolo
[Descrivi il tuo progetto]
Analisi dell’ arte contemporanea in particolare delle arti visive: pittura
scultura e disegno in particolare . Si creano degli incontri dove
sviluppare dei temi e condividerli analizzarli e naturalmente crearli fino
in fondo dove e’ possibile.Creare delle sedute di pittura disegno dove si
puo’ imparare e condividere le propie esperienze artistiche .
[Nome e Cognome / Collettivo]
Fiutoarte
[Spazio]
fino a 50 mq
[Categorie]
Arti visive
[Professione]
Artista consulente artistico
[Durata]
fino a 1 mese
[Descrivi il tuo progetto]
Creare una rete autonoma (staccata da internet) con tecnologie gia’
esistenti o magari basata su netsusuku (http://www.netsukuku.org,
http://it.wikipedia.org/wiki/Netsukuku); dove poter condividere contenuti
multimediali.
(Ppenso a una radio autonoma in streaming [questa con un ponte su
internet], pubblicazione a scadenza fissa dei resoconti dei tavoli o
giornalismo interno da pubblicare in pdf e epub,
e contenuti audio / video di qualunque genere).
Il fatto di essere autonoma ci permetterebbe oltre che di gestirci come
meglio vogliamo, di poter essere (magari) la base di un network cittadino
(con ponti radio domestici, etc, ) paralleleo ad internet ed autonomo,
privo di controlli e censure.
Per le porte verso l’esterno potremmo usare gli strumenti messi a
disposizione da Autistici/Inventati (www.autistici.org).
In seno a questa iniziativa, potrebbero crearsi, corsi di formazione su
sicurezza informatica, anonimanto, programmazione e cyber attivismo.
[Nome e Cognome / Collettivo]
peppe peppeska
[Spazio]
fino a 10 mq
[Categorie]
Editoria, Autocostruzione, AntiInformatica
[Professione]
Informatico
[Durata]
permanente
[Descrivi il tuo progetto]
AU+ è un gruppo noise industrial jazz di sperimentazione audiovisiva.
Il duo, composto da sassofoni ed elettronica, si ispira alla signal
detection theory (SDT), un sistema di misurazione del processo di
estrazione del flusso portatore di informazioni (melodia/armonia) dal
rumore di fondo.
L’idea artistica è quella di riprodurre, attraverso suoni prodotti da uno
strumento a fiato (assimilabile al respiro umano), suoni generati ed
elaborati da un processore ed immagini astratte, la capacità delle macchine
di distinguere il segnale nel caos, l’abilità psicologica dell’uomo di
intercettare le informazioni utili in condizioni di incertezza.
AU+ mette in scena un ideale viaggio alchemico, un percorso di
trasmutazione del piombo PB (noise) in oro, AU (signal/stimulus).
Bio
Fabio Volpi aka Dies_ ha una formazione come artista visivo ed architetto,
dal 2001 è componente stabile del collettivo Otolab. Con la performance
live media “Les Champs magnétiques”, ha vinto il premio internazionale
d’arte “Celeste Prize” a Berlino.
Rosarita Crisafi aka RR è sassofonista, giornalista e aritsta visiva,
scrive di jazz, spettacolo, shopping e trend di consumo.
[Nome e Cognome / Collettivo]
AU+
[Spazio]
fino a 10 mq
[Categorie]
Arti visive, Musica
[Durata]
evento singolo
[Descrivi il tuo progetto]
Siamo un quintetto jazz che fa uno spettacolo di free completamente
improvvisato assieme a due narratori che fanno reading.
Proprio come nella beat generation degli anni 70.
Il processo della composizione free è come un dibattito, uno socntro fra
forze musicali che dialogano fra loro proponendo ora una argomento ora un
altro. O che articolano una discussione secondo una visione collettiva
determinata da un puro scambio di energia creativa.
Colui che fa il reading non è niente di meno che un musicista della parola,
che disegna una forma su uno sfondo ora dipinto dall’ensemble o ora
tracciato da una sezione unita della banda che si frappone al resto del
gruppo.
L’improvvisazione Jazz viene bene solo se non si nascondono i sentimenti e
se ci si mette in gioco. Per ciò si parla di onestà.
Ovviamente essendo noi persone aperte al dialogo e al confronto, siamo
favorevoli alla partecipazione di altri elementi durante la performance.
Unico deterrente la sincerità nel suonare lo strumento, e il coraggio di
saper mettersi in discussione.
Di seguito Cv dei m uscisti per avere una dimensione del progetto.
Marco
Maurizio Principato - http://www.auditoriumedizioni.it/
nato a Rivarolo Canavese
il 30 novembre 1966 (SAgittario - ascendente Ariete).
Lavora e vive a Milano dal 30 novembre 1996.
Nell’aprile 2009 ha immaginato di scrivere ul libro su Zorn.
Nell’aprile 2010 ha trovato un editore disposto a pubblicare il libro su
Zorn.
Federico Bario - http:// www.la-shoah-e-la-memoria.it/
Lecco 28 luglio 1955. Dipinge dall’età di dieci anni e ha al suo attivo
numerose mostre personali e collettive.
Ama Philip Roth, Jonathan Safran Foer e i Kroke; il pianismo di Chopin e
Debussy nelle interpretazioni di Arturo Benedetti Michelangeli e Maurizio
Pollini; considera Wagner un autentico titano (un’altro gigante di sostegno
è lo sciamano Thelonious Monk).
Bivacca con autentico piacere al drugstore dei Beatles e soprattutto a
quello di Bob Dylan; si nutre della Poesia liberata nell’ultimo secolo e
mezzo, e si intrattiene sovente con le entità fantasmatiche di T. S. Eliot,
Dylan Thomas e Silvia Plath.
Ha contribuito in tempi “non sospetti” a quella che oggi è la “riscoperta”
della poetessa Antonia Pozzi.
Viaggia nella pittura di Munch, di Klee e di Bacon.
Avrebbe cenato volentieri con Duke Ellington, Miles Davis e John Coltrane,
dopo il concerto.
Presto si recherà negli Stati (Siderali) Uniti per far visita a John Zorn.
Prima o poi andrà a vivere/morire a Gerusalemme.
L’ultima mostra di federico Bario è visibile qui
http://www.teleunica.tv/content/show/ContentId/4289/CatId/4/page/4
Enrico Fagnoni suona il basso acustico (un chitarrone con cinque corde) e
il contrabbasso. La scelta dell’uso basso acustico contribuisce a creare
quell’originale suono che caratterizza il DiTi Project. Di formazione
classica, suona con Antonio Speziale da molti anni e con lui condivide
molti progetti musicali. Enrico Fagnoni si diploma giovanissimo
all’ “Accademia di chitarra classica” di Milano passando poi allo studio
del basso elettrico e al contrabbasso con l’aiuto di Patrick Djvas (PFM).
Viene iniziato al Jazz e all’improvvisazione libera da Gunter Sommer e
Barre Phillips.
Si è a lungo occupato di sperimentazioni di musica elettronica e di
acustica pubblicando per la Fornit Cetra, in collaborazione con TEAnO e
l’Università degli studi di Milano, un CD di composizioni assistite da
computer (“Musica Antonimica - Il Concerto di Vejo”).
Con il CRAMS Jazz Ensemble, ha partecipato ad alcuni importanti festival
internazionali e a vari progetti nel contesto dell’improvvisazione libera
in collaborazione con musicisti quali Gianluigi Trovesi, Jean-Paul Autin,
Eugenio Colombo.
Nel ‘93 insieme al chitarrista Livio Gianola e al batterista Pietro
Stefanoni fonda il guppo di flamenco “Cumbre” con il quale collabora per
alcuni anni. Ha preso parte a numerose ed entusiasmanti esperienze musicali
e numerose incisioni discografiche in Italia ed in Europa collaborando con
molti musicisti tra cui Barre Phillips, Conrad Bauer, Günter Sommer,
Francesco D’auria, Marco Castiglioni, Maurizio Aliffi e Achille
Gajo.Attualmente è impegnato - oltre che con DiTi Project - nel quartetto
Joe Venuti di Lecco e con il contrabbassista Barre Phillips nel progetto
Fête Foreign.
Mauro Gnecchi - http://www.percussionstaff.com/gnecchi/bio.htm
Mauro Gnecchi ( Lecco 1953 ) inizia a suonare la batteria alla fine degli
anni ’60. Nel 1972, insieme ad altri 5 compagni di ventura, forma il gruppo
rock “ Un Biglietto per l ‘Inferno”. Dopo 3 anni di concerti e numerose
tournee in Italia e all’estero e la registrazione di 2 album il gruppo si
scioglie alla fine del 1976.
Si avvicina al Jazz (be-bop) nel 1983 e come insegnante di percussioni alla
scuola di musica del CRAMS di Lecco ha l’opportunità nello stesso anno di
conoscere il percussionista tedesco Gunter Sommer. L’anno successivo nasce
l’idea, con Sommer e altri 5 percussionisti, di formare il gruppo Crams
Percussion Staff, con il preciso intento di presentare una musica e un
sound percussivo al di fuori degli schemi soliti.
Dopo la partecipazione ai seminari di Improvvisazione musicale a Cluny
(Francia 1989) con Thierry Madiot (FR) Bert Wrede-Theo Nabicht(GER) forma
il quartetto “BAKAMUTZ” con il quale si affaccia alla scena jazzistica
europea esibendosi in numerosi festivals in Francia e Germania.Il
quartetto ,nel 1995, registra l’album “Bakamutz” per la Deux Z negli studi
Bauerstudio di Ludwigsburg con distribuzione Harmonia mundi.
Nel 1991 entra a far parte della “BANDALPINA” ,un gruppo di musica
popolare, che grazie all’appassionante lavoro di ricerca
dell’etnomusicologo Walter Biella presenta un repertorio di musiche e danze
di inizio secolo.Con la Banda nel ’94 e ’99 registra due album . Nel
frattempo collabora per 3 anni con il gruppo bergamasco “MAGAM” nell’ambito
della musica Folk.
Nel settembre dello stesso anno collabora come percussionista alla stesura
del primo lavoro come solista di Franco Mussida (PFM).
Nel 2000 nasce il Percussion Staff senza l’apporto di Gunter Sommer con
Bradascio Tommy, Castiglioni Marco, D’Auria Franco, Stefanoni Pietro e
Tagliabue Fausto, con la produzione nel 2003 dell’album “Nix But”. Per il
trentennale della nascita della band rock “Biglietto per L’Inferno”, agli
inizi del 2004 è uscito un cofanetto contenente i primi due album
rimasterizzati, un concerto dal vivo del 1975 e un DVD con filmati
dell’epoca e un libro con tutta la storia del gruppo, corredato da
parecchie foto. www.bigliettoperlinferno.com
Lionello (Lello) Colombo - http://www.myspace.com/maramaomusic
Musicista lecchese, attivo da decenni, amante del free jazz da sempre e
punto di riferimento per la musica d’avanguardia nel territorio.Insegnante
del crams e promotore di diverse azioni culturali, con Mauro Gnecchi ed
Enrico Fagnoni ha condiviso l’esperienza del crams jazz ensemble e
innumerevoli progetti di improvvisazione tra cui Fete Foreign diretto da
Barre phillips. Lello usa il sassofono oltre il suono…
Marco Menaballi - http://www.souncloud.com/menazone
Dj, artista e grafico, suona dal 1990. Nel progetto ricampiona, distorce,
effetta suoni utilizzando i piatti come strumenti al fine dello scopo
improvvisativo. Già dall’età di 14 anni comincia a suonare con il suo
gruppo Live chiamato Ameba, col quale, attraversando cambi di formazione e
di stili, suona ancora tutt’oggi in veste di drum programmer e cantante.
Nel ’97 è cofondatore di Mother inc. con l’intento di diffondere suoni
nuovi nella cittˆ di Lecco. Nel ’98 comincia con i due la trasmissione
“Inner Vibes” in onda su Rete 104 e Lifegate Radio che si proponeva di
diffondere i nuovi suoni provenienti dalla club scene europea. Oltre a
questo cura con Tode le selezioni per “La notte di 104”, contenitore che
ogni notte, dalle 23.30 alle 5, proponeva un viaggio musicale nella notte a
base di Rock, Chemical Beatz Drum’n’bass e Trip hop.
Suona solitamente con tre piatti uno dei quali viene usato come
campionatore.
Si propone anche in combo con percussionista e sassofonista o in quartetto
come TheMosfet più sax e percussioni, svelando un set molto più vicino alle
sonorità latin jazz house che electro e techno.
Link Download per Registrazione Live @ Crams | Lecco del primo appuntamento
del 10 febbraio 2012:
http://www.mediafire.com/?ao28on7fnmh6xsz - mp3 128kbps
[Nome e Cognome / Collettivo]
Bassa definizione
[Spazio]
fino a 10 mq
[Categorie]
Arti performative, Musica
[Professione]
Designer
[Durata]
evento singolo